Tra la Samsung e la Apple non corre buon sangue, e questo tutti lo sapevano, in quanto sono i due unici colossi nel campo della telefonia mobile.
Però da un pò di tempo le cose per la casa coreana non vanno affatto bene, in quanto gli ultimi dati mostrano che la Samsung ha ridotto i propri profitti.
Molti pensano che ci sia stato questo cambiamento di rotta a causa del forte aumento di produzione avuto dalla casa asiatica che ha portato un aumento solo di costi e non di ricavi.
Samsung ha sempre cercato di rincorrere Apple e fino ad un paio di anni fa riuscì anche a superarla nelle vendite, ma con il lancio dell'I-phone 6 il tutto è cambiato.
Ma la casa asiatica è subito corsa ai ripari decidendo di lanciare sul mercato nella prossima primavera due nuovi smartphone A3 ed A5, che dovrebbero avere un'ottima qualità ed un basso prezzo.
Con l'anno nuovo, purtroppo assistiamo ad un nuovo e forte aumento della disoccupazione.
Il tasso di disoccupazione generale è arrivato quasi al 14%, mentre quella giovanile ha superato il 46%.
La situazione risulta tutt'altro che piacevole, in quanto le attuali riforme non solo non hanno aumentato i posti di lavoro in essere, ma addirittura hanno bruciato ulteriori posizioni lavorative.
Il dato maggiormente preoccupante risulta come al solito la disoccupazione giovanile, in quanto se le aziende non assumono forze giovani, sono destinate a fallire, perchè non producendo nuovi beni, i loro prodotti diventeranno presto obsoleti e non riusciranno più a vendere.
Ovviamente un'azienda che non vende, non fa profitti e quindi è destinata a chiudere.
L'Italia qualche anno fa, aveva un' economia migliore di quella spagnola nonostante la crisi, poi dopo un pò di tempo tutto è cambiato.
Cosa è successo??
Gli spagnoli si sono rimboccati le maniche ed hanno fatto riforme strutturali, nel campo del lavoro, della sanità, dell'istruzione ed anche sul debito pubblico.
In Italia questo non è stato fatto, in quanto si pensa sempre al presente senza fare delle riforme coraggiose per il futuro.
Ovviamente tutto ciò ci fa vivere in un continuo stato di incertezza e se non faremo niente la crisi continuerà a peggiorare e saremo l'unico Paese della zona Euro con ancora un PIL negativo.
E' da quasi 3 anni ormai che non si parla di altro che della possibile uscita della Grecia dall'Euro.
Oggi tale minaccia sembra un pò più realistica, in quanto i greci sono stufi dell'austerity che ha portato solo povertà e potrebbero votare un partito di estrema sinistra o di estrema destra che potrebbe indire un referendum per far uscire il Paese dalla zona euro.
Ma questo cosa comporterebbe??
Ovviamente ci saranno inizialmente dei problemi perchè ogni paese ha acquisito dei titoli greci ed uscendo dall'euro varrebbero quasi nulla, però con il passare del tempo le cose potrebbero ristabilirsi in quanto la Grecia ha appena 10 mln di abitanti e produce un PIL bassissimo.
Il problema più che per l'Europa, sarebbe per i Greci, in quanto uscire dalla moneta unica non porta all'uscita dalla crisi, perchè la Grecia non produce quasi niente, quindi cosa potrebbe esportare??
Anche se svalutiamo la moneta il problema dell'industria greca rimane e quindi le condizioni dei propri cittadini non miglioreranno, ma anzi peggioreranno perchè non avrebbero neanche più gli aiuti finanziari dalla BCE.